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Il modo migliore per imparare le cose è capirne il significato.

Il cracklé perfetto

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Questo articolo nasce per spiegare il funzionamento della tecnica del cracklé. Alla fine della lettura sarete in grado di capire meglio il perchè dei vostri insuccessi e in cosa dovete correggervi per ottenere i risultati che desiderate. Buona lettura.
Il Cracklé spesso ci aiuta a risolvere l'estetica di un oggetto un " smorto " aggiungendo movimento e un tono di magia quando non siamo abbastanza ispirati e vogliamo impreziosire i nostri lavori.

Ma andiamo avanti...
Saprete di certo che cracklé è un termine francese che significa " screpolare, crepitare " e quindi viene utilizzato nel decoupage per descrivere superfici con delle spaccature o crepe di diverso tipo.
Il Cracklé classico viene utilizzato per antichizzare gli oggetti creando delle crepe di finitura trasparenti da evidenziare con bitume, porporina, cera, colore ad olio o con colori specifici.
Il Cracklé country è un effetto che crea un fondo con crepe colorate a nostro piacimento e viene di solito decorato successivamente con decoupage o stencil.
Sappiate che esistono molti prodotti in commercio da poter utilizzare per queste 2 tecniche e sono dedicati o all'una o all'altra e non vi consiglio di fare esperimenti strani scambiandoli tra loro perchè non funzionano!!
In questo articolo tratteremo solo il cracklè country detto anche " bi-colore " che è il più facile da realizzare.

Esistono 2 tipi di prodotto per questa tecnica: il fondo screpolante Monocomponente e il bicomponente (Step1 e Step2).
Spieghiamo adesso il funzionamento del Monocomponente che è il più semplice da realizzare:

1- Colore di fondo : Stendete una mano di colore acrilico oro e fatela asciugare (in questo caso le vostre crepe saranno di colore oro).

2- Fondo screpolante : Stendete una mano di fondo screpolante monocomponente abbondante ed uniforme con un pennello piatto e rigorosamente asciutto, l'umidità rovina la composizione di questi prodotti.

3- Asciugatura screpolante : Controllate il processo di asciugatura tastando ogni 5 minuti con un dito la superficie, quando non è più appiccicosa sarà pronta  per l'ultimo passo.

4- Colore finitura : Preparate in un piatto una quantità abbondante di colore acrilico avorio opaco mescolato bene con acqua in modo da renderlo più fluido  (se usate la linea Allegro della Stamperia non diluiteli sono fluidi al punto giusto).

5-Stesura colore : Utilizzando un tampone o spugna compatti applicate su tutta la superficie il colore avorio in maniera omogenea coprendo bene e subito il colore oro sottostante, fate attenzione a non tornare a fare correzioni con il colore avorio sulle zone già colorate, dopo 10 secondi lo screpolante comincia già a sciogliersi!

6- Asciugatura cracklé : Lasciare asciugare naturalmente, dopo pochi minuti comincieranno ad aprirsi le crepe, a questo punto e non prima potete utilizzare un asciugacapelli per accellerare i tempi.

Se le crepe non si aprono avete sbagliato qualcosa, quindi è il caso di leggere il seguito di questo articolo dove vi spiegherò tutti i Perchè

Il Cracklé perfetto seconda parte " Perché funziona "
Vi sarà capitato tante volte di vedere delle crepe su un mobile antico, un vassoio, un vaso in ceramica o un decisamente poco artistico cartello stradale, bene queste crepe nascono col passare degli anni quando il materiale di cui è fatto l'oggetto cambia di dimensioni rispetto alla verniciatura della sua superficie creando delle inevitabili rotture della stessa nei punti dove risulta più fragile.
Nel caso del cracklé il principio è simile solo che accade in pochi minuti quindi non potendo aspettare che il nostro oggetto cambi forma negli anni ci siamo inventati questa tecnica veloce che si basa sui diversi tempi di asciugatura dei prodotti utilizzati : lo screpolante e il colore acrilico.
Lo screpolante è un prodotto trasparente a base di gomma arabica molto viscoso ed elastico, asciuga più lentamente dei colori acrilici tradizionali e cristallizza dopo diversi giorni, il che significa che anche da asciutto può essere risciolto con acqua tornando allo stato gommoso.
Il colore acrilico opaco è un prodotto a base d'acqua che asciuga rapidamente con l'evaporazione della stessa e cristallizza dopo alcune ore, ovvero non si riscioglie più con l'aggiunta di acqua, lo sa chi ha già macchiato un vestito con questi colori e ha provato a lavarlo.
Raccomandiamo l'uso di colori acrilici opachi perchè quando asciugano sono meno elastici dei colori lucidi e quindi screpolano con più facilità.

Allora, immaginiamo di aver fatto correttamente i passaggi dal primo al terzo e che quindi abbiamo uno strato di fondo screpolante che si è appena asciugato (non appiccica più al tatto), abbiamo preparato il colore acrilico opaco in un piatto e cominciamo a verniciare tamponando con una spugna la nostra superficie... cosa succede ?
Il colore acrilico fresco a contatto con lo strato di screpolante asciutto lo bagna e velocemente lo riscioglie facendolo tornare gommoso. La diversa composizione dei 2 prodotti fa sì che non si mescolino tra loro facilmente c'è solo uno scambio di umidità, attenzione !Il processo funziona bene solo se i due strati rimangono separati; contemporaneamente il colore acrilico a contatto con l'aria si asciuga in un tempo anch'esso breve, seccandosi lo strato di colore si contrae irrigidendosi proprio perchè perde l'acqua che era al suo interno e... qui succede il miracolo!!
Il colore acrilico che si secca appoggia sullo screpolante che si è appena risciolto e quindi non trova una superficie alla quale aggrapparsi e si spacca nei punti più fragili ovvero dove ha meno spessore.

Il Cracklé perfetto terza parte " Perché NON funziona "
I casi più frequenti di insuccesso sono dovuti a 2 fattori:
1-quantità di fondo screpolante insufficiente.
2-tempo di asciugatura dello screpolante sbagliati.
Non è semplice spiegarlo a parole, ma provo a darvi dei consigli utili:

- Quantità di fondo screpolante
Il mio consiglio è innanzitutto di usare un pennello piatto di medie dimensioni con setole sintetiche medio lunghe e quindi abbastanza morbide, questo ci aiuterà di stendere uno strato più consistente di prodotto.
Quando prendete il prodotto da un vasetto, immergete completamente le setole del pennello nel fondo screpolante in modo da raccoglierne il più possibile, vista la marcata viscosità del prodotto, questo vi permetterà di stenderlo meglio senza lasciare zone magre.
Se invece utilizzate fondo screpolante in boccetta come il cracklè coutry della stamperia versatelo direttamente sulla superficie e stendetelo subito con il pennello.
Le pennellate devono essere date a verso incrociato facendo molta pressione e ripassando più volte in modo da distribuire al meglio il prodotto finché è fresco, quando vi accorgete che comincia ad appiccicare significa che si sta asciugando e quindi dovete smettere di stenderlo.

- Tempi di asciugatura del fondo screpolante
Premesso che il tempo di asciugatura cambia notevolmente a seconda della quantità di prodotto utilizzato, quindi strati più ricchi hanno tempi più lunghi, possiamo comunque utilizzare un metodo infallibile: il dito indice.
Questo è uno strumento efficacissimo che tutti noi abbiamo a portata di mano che è in grado di dirci quando il fondo screpolante non appiccica più per niente e quindi che si è asciugato almeno nella parte superiore che è a contatto diretto con l'aria.
Allora è molto semplice, dopo aver steso bene il fondo screpolante lasciatelo asciugare in un ambiente privo di umidità o meglio ancora su un termosifone acceso o davanti a un ventilatore o un asciugacapelli, tastate con il dito ogni 5 minuti la superficie, quando la sentite bene asciutta potete aspettare ancora un pò ma non oltre un' ora da questo momento altrimenti rischiate che si aprino crepe finissime o che non si aprino affatto.
 
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